Latonium, origine delle Famiglie dei Serena, Bianchetta, Franceschino e Bollattino.

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ALBERTO SERENA

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C'era una volta un paese chiamato Latonium.

"Laytonium habet fochos quinque. Cençia cum sancto poncio habet fochos quinque."

 

Queste due località furono nominate dal Frola nell'appendice agli Statuti del Valpergato del 1350 nel documento con cui veniva pubblicato il numero dei fuochi - gruppi familiari - delle varie località canavesane , in base al quale le comunità avrebbero dovuto contribuire allo stipendio del Giudice del Tribunale di Cuorgnè.
( G.Frola - Corpus Statutorum Canavisii - Torino 1918 vol III pag 491 )

 

Il fatto poi che negli Statuti del 1350 compaia il nome Cençia (Censia ) associato a San Ponso e non il nome di Salassa ha sempre fatto pensare che questa borgata avesse dato origine a Salassa o ne fosse il nome più antico, mentre " Laytonium è invece scomparso da ogni memoria."
( M.Bertotti - Documenti di storia canavesana - Ivrea 1979 - pag. 234 )

 

Salassa anticamente detta Salacia veniva però citata più volte dall'anno 1000 al 1400 in vari documenti:
1°) dal vescovo Balderigo di Vercelli ( vissuto tra il 1050e il 1120 ) quando scriveva che dopo la scissione tra cristiani e pagani , questi ultimi si rifugiarono " ad Salaciam"
( M.Bertotti - Appunti per una storia di Cuorgnè - pag. 26 )
2°) nella vendita delle decime e dei mulini " de Salacia " avvenuta nel 1251 da parte di Enrietto di San Martino a favore di Guidetto di Valperga
( A.Bertolotti - Passeggiate nel canavese- pag. 10 e pag. 121 )
3°) Dallo storico del 1300 Pietro Azario che nel suo " De Bello Canepiciano" elencando i paesi assoggettati ai Valperga citava " Salacia "
4°) nell'atto notarile stipulato nella corte di Giovanni Bolla " de Salacia " per la derivazione di una roggia dal fiume Orco a favore di Favria e di Salassa.
5°) nel 1391 infine quando veniva impiccato ad Ivrea il " tuchino Giacomo Perrina de Salacia " e quando nello stesso anno furono poi nominati procuratori Guglielmo Bolla e Giovanni Reverso "de Salacia" , che rappresenteranno la comunità dopo la rivolta del tuchinaggio.

 

Tutti questi documenti dimostrano che la parola " Salacia " era perfettamente in uso in quel tempo e che quindi Cençia fosse un'altra borgata vicina alla zona di San Ponso.
Laytonium o meglio Latonium era invece situata tra Salassa eValperga, nell'area agricola ancora oggi chiamata in modo similare " Aitonio " .
Quest'area veniva classificata nel catasto del 1628 come appartente alla seconda " valba "( categoria catastale ) ed era posta esattamente ". primo è posto un termine nell'alteno di Giacomo Marchetto in Trabucco ossia Quasasco indi altro nella cresta dell'alteno di Domenico Ruatto in detta regione, qual mira ad altro posto nel prato del signor Felice Rubbino in detta regione.Indi passando la roggia di Salassa e Favria vi è altro termine in Pasquero nell'alteno di Giovan Pietro e Matteo fratelli di Valero, qual mira ad altro posto , discosto dall'acquedotto , in detto alteno , indi seguendo un altro posto nell'alteno degli eredi di Giovanni Valero mirando ad altro posto in fondo all'aira delli detti eredi in detta regione ovvero LAITONIO. altro termine in ponte dell'alteno del detto signor Rubbino chiamato la Grangia."
Nella borgata esisteva la chiesa di San Benedetto , che per breve tempo - nel 1407 - rimase unita a quella di San Martino di Valperga
( M.Bertotti - Documenti. pag. 236 )

 

In quel periodo ogni chiesa veniva sempre edificata al servizio di un insediamento umano e probabilmente la località in questione fu scelta dai benedettini, in quanto vicina a Rivarotta , sede del monastero di Santa Maria Maddalena , che in quel periodo ospitava appunto i benedettini.
Solo verso il 1400 cominciò il declino della Prevostura e gli stessi benedettini cessarono le loro funzioni di istruzione sociale e religiosa della zona .
Questa fu certamente una delle cause della scomparsa dell'antica Latonium, unita a quella dell'attrazione al borgo di Salassa, sicuramente più fortificato. Fino a poco tempo fa esisteva ancora una croce dedicata a San Benedetto.

 

Salacia o anche detta Salassina o Salaxina , dove si sono ritrovate resti di vetuste costruzioni ( A.Rossebastiano - Dizionario di toponomastica - Utet - pag.563 ) , situata nel centro dell' attuale Salassa e forse anticamente assoggettata alla famiglia dei Droenghi era sicuramente un luogo più sicuro .e fortificato probabilmente con un castello , ove l'antica traccia rimasta consiste nell'attuale Ricetto , che presenta una forma circolare - atipica per i ricetti del medioevo - ed è situato in una posizione angolare , proprio come fosse una delle quattro torri di un castello.
La borgata di Cençia cum sancto poncio era posta nella zona che parte dal centro di Salassa verso San Ponso e probabilmente scomparve per gli stessi motivi di Latonium, attratta dalla vicina Salacia. Fino a poco tempo fa c'era ancora in centro paese una grande casa chiamata " la Censia". Quindi queste tre borgate ( Cençia cum sancto poncio, Salacia e Latonium ) diedero così origine al paese. di Salassa.

 

Analizzando l'etimologia dei nomi delle singole borgate spicca chiaramente l'origine romana.
SALACIA.: divinità romana, moglie di Nettuno e madre di Tritone ( raffigurante una sirena a coda biforcuta )
LATONIUM : ovvero di Latona, altra divinità romana moglie di Zeus e madre di Apollo e di Diana.
Nel paganesimo romano il culto di Latona era per lo più connesso a quello di Diana e di Apollo, venivano cioè edificati altari pagani nelle immediate vicinanze in onore di tutte e tre le divinità.
Orbene mentre a Latonium potrebbe essere stato edificato l'altare in onore di Latona e magari proprio sotto la chiesa di San Benedetto, a San Ponso è stato scoperto che il battistero della attuale chiesaè sorto sopra un altare pagano dedicato a Diana..
Viene da osservare allora che proprio questa divinità , Diana , nata con il fratello gemello Apollo, sul monte Cinto nell'isola di Delo, veniva comunemente chiamata dai romani CINZIA, nome molto affine alla borgata di Cençia( Censia )
Se si confrontano poi i vari paesi sotto l'aspetto demografico si nota che sia Latonium che Cençia cum sancto poncio avevano entrambi cinque fuochi, inferiori solo a Cuorgnè con 18, a Valperga con 8 e a Trusignacco ( ora inglobato in Valperga ) con 6 fuochi
Però se a San Ponso esisteva già almeno un fuoco - gruppo familiare -come per esempio " i Clauantoni ora Chiaventone " è ovvio che Latonium era piu popolato della Cençia.

 

Infine si può dedurre che gli abitanti di Latonium siano da ricercarsi tra quelli che - nel Catasto di Salassa del 1628 - possedevano ancora la maggioranza dei terreni di questo antico sito, prova certa di un'eredità avuta dai propri antenati.
L'area rurale complessiva del sito era di 3000 tavole , pari a 114.000 mq. ( 1 tavola = mq.38 ) ed i SERENA ne erano proprietari per circa 1000 tavole, i BOLLATTINO per circa 500 tavole, i CORGLIANI per 250 tavole, i MANDOLATO, i FRANCESCHINO per oltre 100 tavole, come pure i Bianchetta, ubicati nei pressi del ponte di Latonium, che possedevano ancora nel 1628 dei casciamenti ( cascine ) e delle "canavere"( depositi di canapa ).

 

english version


There was once a called country Latonium. " Laytonium habet fochos quinque. Cençia cum sancto poncio habet fochos quinque. " These two locality were name from the Frola in the appendix to the Statutos of the Valpergato of the 1350 in the document with which it came published the number of fires - familiar groups - of the several canavesane localities, in base to which the communities would have had to contribute to the wage of the Judge of the Court of Cuorgnè. (G.Frola - Corpus Statutorum Canavisii - Torino 1918 vol III pag 491) The fact then that in the Statutos of the 1350 associate to Saint Ponso appears the name Cençia (Censia) and not the name of Salassa has always made to think that this borgata had given origin to Salassa or ne it was the more ancient name, while " Laytonium is instead scomparso from every memory. " (M.Bertotti - canavesana history Documents - Ivrea 1979 - pag. 234) Salassa anciently said Salacia came but cited more times from year 1000 to 1400 in the several one documents: 1°) from Balderigo bishop of Vercelli (lived between 1050e the 1120) when it wrote that after the division between Christians and pagani, these last ones were sheltered " to Salaciam " (M.Bertotti - Notes for a history of Cuorgnè - pag. 26) 2°) in the sale of tenth and the flour mills " de happened Salacia " in the 1251 from part of Enrietto di San Martino in favor of Guidetto di Valperga (A.Bertolotti - Walks in canavese- pag. 10 and pag. 121) 3°) From the the 1300 historian of Peter Azario who in its " De Bello Canepiciano " listing the subjected countries to the Valperga cited " Salacia " 4°) in the stipulated notarial deed in 5°) in the 1391 finally when the " tuchino Giacomo Perrina de Salacia " came hanged person to Ivrea and when in the same year then proxies Guglielmo Bolla and Giovanni Reverso " de Salacia " were name, that they will represent the community after the revolt of the tuchinaggio. All these documents demonstrate that the word " Salacia " was perfectly in use in that time and that therefore Cençia was other borgata near the zone of Saint Ponso. Laytonium or Latonium best instead was situated between Salassa e Valperga, in the agricultural area still today called in way to similare " Aitonio ". This area came classified in the cadastre of the 1628 as appartente to second " valba " (the catastale category) and it was placed exactly ". first is placed a term in alteno of Giacomo Marchetto in Indian Trabucco that is Quasasco the other in the crest of the alteno of Domenico Ruatto in said region, which sight to other place in the Prato of Mr. Felice said Rubbino in regione.Indi passing the roggia of Salassa and Favria is other term in Pasquero in alteno of Giovan Peter and Matteo siblings of Valero, which sight to other place, discosto from the aqueduct, in saying alteno, Indians following an other place in the alteno of the eredi of Giovanni Valero aiming to other place in saying Mr. called Rubbino the Grangia. " In the borgata one the church of Saint Benedict existed, than for short time - in the 1407 - it remained joined to that one of Saint Martino di Valperga (M.Bertotti - Documents pag. 236) In that every period church always came built up to the service of a human takeover and probably the locality in issue was choice from the Benedictines, in how much neighbor to Rivarotta, center of the monastero of Saint Maria Maddalena, than in that period it accommodated the Benedictines exactly. Towards the 1400 the decline of the Prevostura only began and the same Benedictines stopped their functions of social and religious instruction of the zone. This was sure one of the causes of the passing of the ancient Latonium, joined to that one of the attraction to the village of Salassa, sure more fortified. Until little time cross dedicated to Saint Benedict makes still existed one. Salacia or also said Salassina or Salaxina, where rests of ancient constructions (A.Rossebastiano have been found again - Dictionary of toponomastica - Utet - pag.563), situated in the center of the current Salassa and anciently perhaps subjected the family of the Droenghi it was sure a fortified surer place e probably with a castle, where the ancient remained trace consists in the current Ricetto, that it introduces a circular shape - atypical for prescriptions of the Middle Ages - and are situated in a angular position, just like was one of the four towers of a castle. Borgata of Cençia the cum sancto poncio it was placed in the zone that it probably leave from the center of Salassa towards Saint Ponso and scomparve for the same reasons of Latonium, attracted from the Salacia neighbor. Until little time one makes was still in center country great called house " the Censia ". Therefore these three borgate (Cençia cum sancto poncio, Salacia and Latonium) gave therefore origin to the country. of Salassa. Analyzing the etimologia of the borgate names of the single ones it detaches the origin clearly Roman. SALACIA.: divinity Roman, moglie of Neptune and mother of Tritone (representing one sirena to bifurcate tail) LATONIUM: that is of Latona, other divinity Roman moglie of Zeus and mother of Apollo and Diana. In the aganism Roman the cult of Latona for was connected to that one than Diana and of Apollo, they came that is built up pagani altars in the immediate vicinanze in honor of all and three the divinity. Orbene while to Latonium it could even have been built up the altar in honor of Latona and just under the church of Saint Benedict, to Saint Ponso has been uncovered that the risen baptistry of the current one chiesaè over an altar they pay dedicated to Diana.. It comes to then observe that just this divinity, Diana, been born with the twin brother Apollo, on the mount Encircled in the island of Delo, came commonly called from Roman CINZIA, name much analogous one to the borgata one of Cençia(Censia) If the countries under famous the demographic aspect are confronted then several that is Latonium whom Cençia cum sancto poncio both only had five fires, inferiors to Cuorgnè with 18, Valperga with 8 and to Trusignacco (hour inglobato in Valperga) with 6 fires But if to Saint Ponso a fire existed already at least - familiar group - as as an example " the Clauantoni hour Chiaventone " is obvious that Latonium piu was popolato Finally it can be deduced that the inhabitants of Latonium are from ricercarsi between that - in the Cadastre of Salassa of the 1628 - they still possessed the majority of lands of this ancient situated one, sure test of an inheritance had from the own ancestors. The total rural area of the situated one was of 3000 tables, par to 114,000 mq. (1 table = mq.38) and SERENA ne was owners for approximately 1000 tables, the BOLLATTINO for approximately 500 tables, CORGLIANI for 250 tables, the MANDOLATO, the FRANCESCHINO for beyond 100 tables, like pure the Bianchetta, located in the pressed ones of the bridge of Latonium, that they still possessed in the 1628 of the casciamenti (shacks) and the " canavere"(warehouses of hemp).

versión española

Había una vez un pueblo llamado Latonium. En latín "Laytonium habet fochos quinque. Cencia cum sancto poncio ". Estos dos lugares fueron conocidos por Frola en el apéndice Estatutos del Valpergato, 1350, en un documento publicado en el número Hogar - grupo familiar - de varias localidades canavesanes, en base al cual las comunidades tenían que contribuir al estipendio del juez del Tribunal Cuorgne. (G.Frola - La recopilación Statutorum Canavisii - Torino vol. 1918 III pag 491)

El hecho por el cual en el Estatuto de 1350 aparece el nombre Cençia (Censia) asociado a San Ponso y no el nombre de Salassa ha hecho siempre pensar que este burgo había dado origen a Salassa o no era el nombre más antiguo, mientras que "Laytonium" desapareció de toda memoria (M.Bertotti - Documentos de historia canavesana - Ivrea 1979 - pag. 234)

A Salassa se le decía antiguamente Salacia y es citada a partir del año 1000 a 1400 en varios documentos: 1°) del obispo Balderigo de Vercelli (vivió entre 1050 y 1120) cuando escribió que después de la división entre cristianos y paganos, estos últimos se refugiaron "a Salaciam" (M.Bertotti - notas para una historia de Cuorgne - pag. 26); 2°) en la venta del diezmo y del molino "de Salacia", en 1251 por parte de Enrietto di San Martino a favor de Guidetto di Valperga (A.Bertolotti - Caminata del canavese- pag. 10 y 121); 3°) en el 1300 Pedro Azario quien en su "En el bello Canepiciano" listando pueblos de Valperga cita a "Salacia"; 4°) en acto notarial hecho en la corte de Juan Bolla, dice "de Salacia" por la derivación de una zona del rio Orco a favor de Favria y de Salassa; 5º) al final de 1391 con una persona de Ivrea "el tuchino Giacomo Perrina de Salacia" y cuando en el mismo año había sido nominado en el poder Guglielmo Bolla y Giovanni Reverso " de Salacia ".

Todos los documentos demuestran que la palabra " Salacia " estaba perfectamente en uso en ese tiempo y que por lo tanto Cencia era otro villorio cerca de la zona de San Ponso. Laytonium o mejor Latonium se situaba entre Salassa y Valperga, en el área agrícola todavía llamada hoy de manera similar " Aitonio ". Esta área venia clasificada en el catastro 1628 como apartado segundo " valba " (categoría catastral) y era puesto exactamente primero y con un término en alteno Giacomo Marchetto y en Trabucco y también en Quasasco. Otro fue Domenico Ruatto en esa región, que avistaba otro lugar en el prado del Sr. Felice Rubbino en esa region. Así pasando la roggia Salassa y Favria está el otro término en Pasquero con los hermanos Juan y Mateo y de Valero, que estaba en otro lugar, cerca del acueducto, en dicho lugar, así siguiendo a otro lugar la heredad de Juan Valero, mirando hacia el otro puesto se encuentra LAITONIO, que termina en un puente del dicho señor Rubbino llamado la Grangria. En el burgo hay una iglesia de San Benedictino, que por corto tiempo - en 1407 - permaneció unida a otra de San Martín de Valperga (M.Bertotti - documento pag. 236)

En aquel período cada iglesia se edificaba al servicio de un asentamiento humano y probablemente el lugar en cuestión fue escogido por los benedictinos, en cuánto vecina a Rivarotta, sede del monasterio de Santa Maria Magdalena, que en ese período fue benedictino. Hacia los 1400 declinó la Parroquia y los mismos benedictinos cesaron en sus funciones de la instrucción social y religiosa de la zona. Ésta fue una de las causas de pasar del Latonium antiguo, unido aquél de la atracción a la aldea de Salassa, seguramente bien fortificado. Al poco tiempo ya existía una cruz dedicada a San Benedictino.

Salacia o también Salassina o Salaxina, con antiguas construcciones (A.Rossebastiano - Diccionario de toponomastica - Utet - pag.563), situada en el centro actual de Salassa, estuvo antiguamente sujeto a la familia Droenghi, y era seguramente un lugar seguro y probablemente fortificado con un castillo, donde esos antiguos rastros son hoy el Ricetto, que presenta una forma circular - dimensión atípica para el Medioevo - y situada en una posición angular, con un foso y cuatro torres el castillo.

El burgo de Cençia cum poncio del sancto, estaba en la zona del centro de Salassa hacia San Ponso y compartía por las mismas razones de Latonium, la atracción por la seguridad del vecino Salacia. Al poco tiempo se edificó una gran casa llamada " el Censia ". Estos tres burgos (Cençia cum poncio, Salacia y Latonium del sancto) dieron por lo tanto origen al pueblo de Salassa. Analizando la etimologia de los nombres de los burgos, el origen es claramente romano. SALACIA.: divinidad romana, mujer de Neptuno y madre de Tritón (que representa una sirena con cola bifurcada). LATONIUM: proviene de Latona, otra divinidad romana, mujer del dios Zeus y madre de Apolo y de Diana. En el paganismo romano el culto de Latona se conectaba con los de Diana y de Apolo, con altares vecinos en honor de todas esas tres divinidades. Entonces mientras que a Latonium habría podido incluirse el altar en honor de Latona, que está bajo la iglesia de San Benedictino, en San Ponso se ha descubierto que el baptisterio levantado en la iglesia actual tiene por debajo un altar pagano dedicado a Diana. La divinidad Diana, que nace con su hermano gemelo Apolo, en el Monte Cinto cerca de la isla de Delo, se lo traduce al romano como CINZIA, nombra mucho más análogo al Burgo de Cençia (Censia). Si se ve bajo el aspecto demográfico veremos que Latonium con Cençia cum sancto poncio tenía cinco focos, inferiores a Cuorgne con 18, Valperga con 8 y Trusignacco (ahora englobado en Valperga) con 6 focos. Si en San Ponso había al menos un foco - grupo familiar - como por ejemplo " Clauantoni ahora Chiaventone " es obvio que Latonium era lo más popular en la Cençia.

Además se puede deducir que los habitantes de Latonium investigaban - en el Catastro de Salassa de 1628 - porque serían los poseedores de la mayoría de los terrenos de ésta antigua ciudad, prueba segura de una herencia de sus antepasados.

El área rural total con 3000 vectores, de 114.000 m2 (1 vector = m2.38) y los SERENA eran propietarios de aproximadamente 1000 v., los BOLLATTINO 500 v., CORGLIANI 250 v., los MANDOLATO y FRANCESCHINO para más de 100 vectores, como para los Bianchetta, situado en una punta del puente de Latonium, que todavía poseían en 1628 granjas y de los depósitos de cáñamo.