Storia

Probabile origine dal vicino centro di San Ponso dove esisteva antico insediamento romano (confermate da ritrovamento di reperti)

La decadenza del piccolo centro si ha con le invasioni barbariche ( V sec.) ; a suggerire questa ipotesi e' la menzione in un documento del 11- 1-1496, di un prato della guerra posto lungo la strada proveniente da Valperga ai confini con Salassa (Braida Croce).

Storia di Salassa inizia con la rimessa a coltura delle terre in epoca longobarda .

Etimo di Salassa : " Castrum Salassorum " di epoca preromana , piu' realisticamente l' origine del nome e del borgo sono dovuti alla politica espansionistica longobarda (Salassa da Sala cioe' insediamento rurale).

Fin alla meta' del secolo XV il rettore della parrocchia di Salassa continuo' ad essere denominato " rector parrochialis ecclesiae sancti Poncii de Canapicio "

come se in seguito al trasferimento della popolazione dal vecchio insediamento al nuovo , anche la rettoria della nuova parrocchia , intitolata a San Giovanni Battista che oltre tutto fu titolo esagurale tipico del culto longobardo , fosse affidato allo stesso rettore di San Ponso

solo dal secolo XII si menziona Salassa

1251 : i conti di Valperga acquistano dai San Martino i mulino di Salassa e le decime del territorio .

Ampliamento del borgo in epoca imprecisata menzionato nel catasto settecentesco(si parla di villa vecchi a ad est, recetto a nord,e villa nuova ad ovest).Il nuovo nucleo sorse accanto il vecchio insediamento ;quindi la strada per Valperga e Rivarolo(la via romana del cursus pubblicus denominata nel catasto settecentesco "via levata")prima tangente all'abitato venne ad attraversare il borgo nella via mediana.Il recetto si trovo' quindi ad occupare l'angolo settentrionale del borgo e ne' costitui' l'isolato piu' ampio.

1339 le truppe di Saraceno Cremaschi al soldo dei Sanmartino incendiano il borgo.

1388-1389 il borgo e' occupato dal marchese del monferrato;gli abitanti presero parte alle sommosse dei tuchini.

1479 altre devastazioni;nel 1426 i Valperga divennero i padroni del borgo.

Meta' del sec.XVI nuove rovine e danni portati dalla guerra franco-spagnola;le mura che ormai difendevano tutto il paese subirono gravi danni.Vennero successivamente ripristinate,infatti da un manoscritto del 1620,risulta che Salassa era ancora cinta da mura.

25-1-1704 il comune si affranco dal conte Valperga di Masino,ma continuo' a dipendere giurisdizionalmente dal consortile valpergano.

1730 si costitui' la congregazione di San Pietro,formata da due religiosi e sei laici,che aveva per scopo far baldoria per tre giorni continui "mangiando a crepa panza e bevendo come otri".

Questa societa' era un chiaro residuo delle antiche badie.

meta' del 1700,vi erano 850 abitanti in 138 famiglie;meta'del diciannovesimo secolo oltre 1100 abitanti in 270 famiglie.

Da menzionare:la torre,le abitazioni del XVI sec.,le due case medioevali del Senato e dei Rovetti,il tessuto viario originario del recetto e l'impianto regolare del borgo.

Date

901 Ludovico II dona alla Chiesa di Vercelli un proprio feudo indicato come "curtem canavese cum castra quod dicitur Riparupta".

951 Berengario II tolse al Vescovo di Vercelli il feudo di Canava e lo dona a Pavia.

999 Ottone III la toglie ad Re Arduino per darlo a Vercelli.

1027 Corrado lo da a Vercelli .

1389 Salassa ai Savoia dai Valperga.

Etimologia del borgo

La questione dell'etimologia del nome Salassa è collegata al problema dell' origine del borgo .

Alcuni autori , quali il Bertolotti , il Della Chiesa ed altri , sostengono che furono i Salassi a fondare il nucleo più antico del paese , e fanno discendere il toponimo da un "castrum Salassorum " di epoca preromana .

Altri autori e principalmente il Serra sostengono invece che il toponimo Salassa derivi da un termine di origine longobarda : 'sala' che in questo contesto indicherebbe un insediamento di tipo rurale .

La presenza dei Longobardi in Canavese è certamente comprovata dal vicino paese di Lombardore e dal toponimo di Braidacroce (Braida=prato della guerra).

Probabile origine dal vicino centro di San Ponso dove esisteva antico insediamento romano (confermate da ritrovamento di reperti)

La decadenza del piccolo centro si ha con le invasioni barbariche ( v sec.) ; a suggerire questa ipotesi e' la menzione in un documento del 11- 1-1496, di un prato della guerra posto lungo la strada proveniente da Valperga ai confini con Salassa.

Storia di Salassa inizia con la rimessa a coltura delle terre in epoca longobarda .

Etimo di Salassa : " Castrum Salassorum " di epoca preromana , piu' realisticamente l' origine del nome e del borgo sono dovuti alla politica espansionistica longobarda (Salassa da Sala cioe' insediamento rurale).

Fin alla meta' del secolo XV il rettore della parrocchia di Salassa continuo' ad essere denominato " rector parrochialis ecclesiae sancti Poncii de Canapicio " come se in seguito al trasferimento della popolazione dal vecchio insediamento al nuovo , anche la rettoria della nuova parrocchia , intitolata a San Giovanni Battista che oltre tutto fu titolo esagurale tipico del culto longobardo , fosse affidato allo stesso rettore di San Ponso solo dal secolo XII si menziona Salassa

1251 : i conti di Valperga acquistano dai San Martino i mulino di Salassa e le decime del territorio . Ampliamento del borgo in epoca imprecisata menzionato nel catasto settecentesco(si parla di villa vecchi a ad est, recetto a nord,e villa nuova ad ovest).Il nuovo nucleo sorse accanto il vecchio insediamento ;qindi la strada per Valperga e Rivarolo(la via romana del cursus pubblicus denominata nel catasto settecentesco "via levata")prima tangente all'abitato venne ad attraversare il borgo nella via mediana.Il recetto si trovo' quindi ad occupare l'angolo settentrionale del borgo e ne' costitui' l'isolato piu' ampio.

1339 le truppe di Saraceno Cremaschi al soldo dei Sanmartino incendiano il borgo.

1388-1389 il borgo e' occupato dal marchese del monferrato;gli abitanti presero parte alle sommosse dei tuchini.

1479 altre devastazioni;nel 1426 i Valperga divennero i padroni del borgo.

Meta' del sec.XVI nuove rovine e danni portati dalla guerra franco-spagnola;le mura che ormai difendevano tutto il paese subirono gravi danni.Vennero successivamente ripristinate,infatti da un manoscritto del 1620,risulta che Salassa era ancora cinta da mura.

25-1-1704 il comune si affranco dal conte Valperga di Masino,ma continuo' a dipendere giurisdizionalmente dal consortile valpergano.

1730 si costitui' la congregazione di San Pietro,formata da due religiosi e sei laici,che aveva per scopo far baldoria per tre giorni continui "mangiando a crepa panza e bevendo come otri". Questa societa' era un chiaro residuo delle antiche badie.

meta' del 1700,vi erano 850 abitanti in 138 famiglie;meta'del diciannovesimo secolo oltre 1100 abitanti in 270 famiglie.

Da menzionare:la torre,le abitazioni del XVI sec.,le due case medioevale del senato e dei Rovetti,il tessuto viario originario del recetto e l'impinto regolare del borgo.

Origini del Borgo

I SALASSI

Fra le tante ipotesi possibili quella che fa risalire all'antica popolazione dei Salassi la fondazione del borgo è sicuramente la più suggestiva e pittoresca .

E' difficile stabilire con precisione a quale stirpe etnica appartenesse questo popolo . Si sa che nel Canavese , nel Neolitico , vivevano popolazioni affini ai Liguri che gradualmente vennero a fondersi con popolazioni Celtiche provenienti dal nord Europa . Forse da questa fusione nacquero i Salassi .

La posizione strategica dei loro territori unitamente alla ricchezza delle miniere contribuirono ad attirare l'attenzione e le cupidigie dei Romani ... le lotte terminarono con la sconfitta dei Salassi e la loro deportazione .

Pare però che alcune tribù siano riuscite a sfuggire alla schiavitù , secondo il Micheletti , e si siano rifugiate anche nella pianura della Valle dell'Orco . Secondo l'autore uno degli indizi della diaspora dei Salassi in Canavese è proprio costituito dal nome del borgo di Salassa , la cui data di nascita dovrebbe risalire a questi anni . Altri indizi sono inoltre costituiti dal carattere indipendente e dalla mentalità organizzativa della popolazione canavesana , dalla tradizionale abilità nella lavorazione dei metalli (lavorazione in cui i Salassi eccellevano) dei 'magnin' di queste zone .

 

I ROMANI

Il Panero ritiene che il paese di Salassa abbia preso origine dal vicino centro di S.Ponso , o meglio dall'insediamento romano preesistente a S.Ponso .

Sono molti in effetti i reperti romani rinvenuti in questo luogo e suggeriscono che S.Ponso sia stato in età neroniana un villaggio piuttosto attivo , forse uno dei centri principali di un antichissimo 'Pagus'.

Non è improbabile che alcune famiglie si siano spinte ad est ed abbiano fondato il primo nucleo di quello che sarà il paese di Salassa .

Esiste inoltre un ulteriore elemento , forse il più probante , comprovante la presenza romana in questi luoghi ; ci riferiamo alle tracce di centuriazione , rinvenute in abbondanza nell'intorno di Salassa .

Il territorio delle colonie veniva infatti misurato da appositi agrimensori e diviso in appezzamenti quadrati da assegnarsi ai coloni : le Centurie .

Ancora oggi molte strade e rogge che solcano la campagna canavesana sono i residui dei confini traccati dai Romani per delineare le Centurie .

I LONGOBARDI

Già parlando dell'etimologia del nome si era fatto cenno all'ipotesi circa la derivazione longobarda del toponimo e del borgo di Salassa .

E' probabile che con le invasioni barbariche del V secolo si sia verificata la decadenza di S.Ponso e contemporaneamente la politica espansionistica dei Longobardi abbia favorito la nascita di Salassa .

Il Panero non sembra aver dubbi a questo proposito e fa notare come Salassa essendo situata nelle vicinanze dell'antico 'cursus pubblicus' congiungente Pont a Chivasso , dovette divenire nell'alto medioevo uno dei centri politici più importanti .

IPOTESI DI ORIGINE AUTOCTONA PIU' RECENTE

Tale ipotesi è avallata dal fatto che , come afferma il Bertolotti , solo a partire dal XII secolo i documenti iniziano a menzionare 'Salacia'.

Ci chiediamo cioè se non vi sia qualche legame fra la mitica Canava e la 'Curtis Canava' (antichissimo borgo denominato Knappe che occupato dai Romani mutò il nome in Canava) la sua probabile distruzione attorno al 1030 per una furiosa piena dell'Orco e la nascita di Salassa .

Alcuni studiosi sostengono che la localizzazione del borgo deve ricercarsi nelle immediate vicinanze di Rivarotta ; se questo corrisponde al vero è possibile ipotizzare che i superstiti all'alluvione si siano rifugiati in quella zona , più elevata rispetto a Rivarotta ed ai terreni costeggianti la destra orografica dell'Orco , su cui sorge l'odierna Salassa dove è possibile esistesse già un primitivo villaggio forse di origine longobarda .